Se le figurine scandiscono il tempo dello sport e della società

Da gesto atletico di pregevole fattura ad autentica icona. La rovesciata di Carlo Parola continua a svettare dall’alto dei suoi quasi sessantotto anni. Una prodezza immortalata nel corso della partita del 15 gennaio 1950 fra Fiorentina e Juventus, e impiegata come modello per l’immagine presente nel logo ufficiale della raccolta ‘Calciatori Panini’. Nella popolare serie di album di figurine, infatti, un elemento grafico ormai storicamente ricorrente è rappresentato dallo stacco in area del difensore centrale bianconero, alle prese con una respinta al volo. La sua figura, per essere resa più ‘laica’, è vestita con maglia rossa, calzoncini bianchi e calzettoni neri, con strisce orizzontali gialle. Anche l’ultima edizione dell’album ‘Calciatori Panini’, arrivato recentemente in edicola, non può prescindere dal particolare dettaglio della rovesciata iconizzata. Un appuntamento, quello con la pubblicazione della casa editrice modenese, che non smette di destare curiosità fra appassionati di calcio di età trasversale. Senza trascurare i piccoli tifosi, che probabilmente costituiscono il bacino d’utenza maggiormente coinvolto. E i supporter delle squadre neopromosse, in prevalenza nella massima serie, che attendono con ansia anche una rappresentazione grafica del debutto dei propri beniamini. Lo spazio riservato ai volti delle diverse compagini in competizione per un obiettivo è inoltre una finestra sui tempi moderni. Confrontare le diverse edizioni degli album che si sono alternate nel corso dei decenni, a partire dal 1960, è un’occasione per osservare uno spaccato dei mutamenti che hanno caratterizzato anche la società. Dal look dei giocatori al loro abbigliamento progressivamente invaso da sponsor, dall’acconciatura all’uso dei tatuaggi. L’avanzare degli anni è tuttavia accompagnato da novità che coinvolgono anche album e figurine. Le informazioni biografiche dei tesserati alle singole squadre aumentano, come aumentano i componenti di ciascuna rosa e, per intuibili ragioni di spazio, non possono essere inseriti tutte le immagini. Dai primi anni del Duemila, poi, trova una collocazione anche il calcio femminile. Seguono aperture all’universo delle Primavere e a quello delle curve dei tifosi. ‘Celo, celo, celo, mima’, rimane comunque il refrain più gettonato per raccontare attraverso un ritmo gergale il fascino del gioco dello scambio delle figurine, e per individuare quelle che, di stagione in stagione, risultano le più introvabili. Come nel caso mitologico del portiere Pier Luigi Pizzaballa, la cui ricerca ha ossessionato i più tenaci collezionisti. E a proposito di raccolte, ecco l’inaugurazione della mostra, dal titolo ‘I migliori album della nostra vita. Storia in figurine di miti, campioni e bidoni dello sport’. L’evento è previsto oggi pomeriggio alle 17, al Teatro Galli di Rimini. Un’iniziativa realizzata dal Museo della figurina di Modena, e curata dal giornalista Leo Turrini. L’apertura dell’esposizione, comprendente circa un migliaio di figurine legate a personaggi sportivi, verrà seguita, alle 18, nella Sala Ressi, da una conferenza. A discutere del mondo che sta ‘Dietro quelle figurine’, saranno lo stesso curatore Turrini, insieme all’autore Stefano Pivato. Una mostra articolata in sezioni, che sarà in programma fino a domenica 14 gennaio.

Giuseppe Malaspina