Oltre l’oceano il cielo è ancora azul y oro

Immagine dal profilo Facebook del Boca Juniors

Il conforto dell’aritmetica è arrivato nello scorso mercoledì. Il recupero della partita contro il Gimnasia La Plata sancisce la conquista del secondo titolo consecutivo. Nella Superliga argentina, il Boca Juniors è bicampeon. Campione per il secondo anno consecutivo. E campione, in virtù del risultato di 2 a 2. Un pareggio maturato grazie ai gol di Pablo Pérez e di Ramón Abila, che rendono vane le reti di Nicolás Colazo e di Brahian Alemán. Un punto che consegna la certezza del successo nazionale, dando il là ai festeggiamenti di squadra e tifosi. Una vittoria personale anche per l’allenatore Guillermo Barros Schelotto, che nelle due stagioni alla guida della compagine azul y oro, colleziona altrettanti titoli nazionali. Proprio lui, che in carriera da calciatore, ha vestito per ben dieci anni la maglia del club di Buenos Aires. Un legame rinsaldato dunque da una lunga appartenenza alla comunità della Bombonera. In un luogo che conserva il murales di Diego Armando Maradona, c’è posto anche per la sua statua, insieme a quella del Pibe de oro, oltre a quelle di Martín Palermo, e di Juan Román Riquelme. Giocatori simbolo di una squadra dall’innegabile fascino popolare. E nella galoppata verso il titolo non possono mancare i protagonisti di una stagione che, seppure con molta probabilità non abbia conosciuto rivali tecnici all’altezza, si sono fatti notare per abnegazione alla causa. Spazio quindi a una formazione che colloca in porta l’estremo difensore Augustín Rossi. A presidiare la fascia destra della difesa ecco Leonardo Jara, o all’occorrenza Julio Buffarini. Al centro della difesa, Paolo Goltz o Santiago Vergini, in coppia con il talentuoso Lisandro Magallán. Sulla corsia sinistra, invece, licenza di muoversi per l’indomabile Frank Fabra, talvolta alternato a Emmanuel Más. Chiavi della linea mediana affidate all’esterno Nahitan Nández, al centrocampista Pablo Pérez, al centrale Wílmar Barrios e al regista Edwin Cardona. Senza tralasciare il contributo di Sebastián Perez, di Emanuel Reynoso, di Julián Chicco, del capitano Fernando Gago e del fantasista Gonzalo Maroni. Staffetta infine per gli attaccanti. Dopo l’infortunio del bomber Dario Benedetto, il mister ha dovuto rimescolare le carte e dare opportunità a Walter Bou, Oscar Benítez, Ramón Abila, Christian Espinoza e Guido Vadalá, come partner del micidiale Christian Pavón. Ciliegina sulla torta, anche per il leggendario Carlitos Tévez, acquistato durante la sessione invernale di mercato, per un ritorno a casa che riannoda un filo sentimentale con i colori del Boca. Scampoli di gloria anche per il difensore Augustin Heredia e per i centrocampisti Augustín Almendra e Gonzalo Lamardo. Quello che resta di una serata di gioia, incorniciata dalle foto sui profili social del club e dai complimenti di Diego Armando Maradona, è la consapevolezza che attraverso una squadra che indossa i colori blu e oro, si è consolidato un ciclo vincente.

Giuseppe Malaspina