Un videogioco sui bivi esistenziali di un allenatore

Immagine dalla pagina Facebook 'Football Drama'

Ogni partita, soprattutto nel corso del suo svolgimento, è filtrata da un punto di vista singolare. Una particolare prospettiva che, a ogni minuto che passa, assimila in una sorta di quartier generale tutte le infinitesime componenti del gioco, per poi canalizzare le informazioni ricevute in un punto di approdo. Fino al momento di compiere una decisione fra due opzioni, e trovarsi così ad affrontare una nuova partenza. Dall’analisi accurata alla sintesi essenziale, in un flusso continuo e inarrestabile fra pensiero e azione, passione e pianificazione. La vita interiore dell’allenatore è una traversata in un mare in burrasca. La bussola che guida i movimenti è sommersa dall’acqua alta di mille variabili impazzite. E, in mezzo all’apnea di tutto questo caos, colui che è chiamato a governare la nave, sa che potrà fare affidamento su istinto e ragione. Due consiglieri non sempre in accordo fra loro. Ecco, proprio sulla parola chiave ‘scelte’, o meglio ‘choices’, si basa la narrazione del videogioco dal titolo ‘Football Drama’. Sulle chiavi tattiche di un match e sulle caratteristiche tecniche dei giocatori di una squadra, l’universo dei videogame a sfondo sportivo, ha tratto linfa vitale in progressiva evoluzione. In questo caso, invece, l’approccio fondato appunto sull’elemento drammatico che coinvolge in prima persona il mister, rappresenta una novità nel settore ludico specifico. Un racconto antropologico, primo ancora che calcistico, che pesca in un retroterra culturale tanto familiare a quegli allenatori di provincia che si misurano con un palcoscenico importante. E che, mentre la giostra delle competizioni inevitabilmente gira, si trovano alle prese con smarrimenti esistenziali, riflessioni in allenamento, feedback non sempre convincenti da parte dei propri calciatori magari distratti dal carnevale della notorietà, pressioni della tifoseria e della dirigenza, risposte in conferenza stampa. Un frullatore di emozioni che rischia disperdere l’energia positiva finora profusa. Se probabilmente la letteratura, il cinema e la musica hanno percorso il filone della dimensione umana di chi allena un gruppo di atleti, c’è un qualcosa di pionieristico quando a intraprendere questo sentiero è il terreno dei videogame. Protagonista del gioco sul calcio prodotto da Open Lab Games è l’allenatore Rocco Galliano. La sua vita fuori dal campo e il rendimento in campo del suo team sono al centro di una dinamica narrativa e interattiva, arricchita dalle illustrazioni di Daniele Giardini. Graficamente, a ricorrere, sono delle carte da gioco. Quasi ad ammantare le sfide, personali e sportive, a cui è chiamato il mister, di quella suggestione che permea le partite di poker. Quando il fumo di una pipa può sembrare un semplice dettaglio di scena, o segnare la vaporosità del confine fra un successo e un fallimento.

Giuseppe Malaspina