Non c’è undici rossoblù del centenario senza un ‘Rombo di tuono’

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L’anno appena iniziato sfodera subito un’importante ricorrenza sportiva. Il Cagliari calcio compie un secolo di vita, e la fantasia delle generazioni che si sono emozionate per quella casacca rossoblù probabilmente viaggia lungo i sentieri disegnati da coloro che l’hanno indossata con orgoglio. Impossibile tracciare un ipotetico undici del centenario che accontenti tutti i tifosi, magari saldando talento e attaccamento ai colori. Spazio allora a una squadra del tutto legata alle impressioni di chi scrive, che non è un tifoso della compagine sarda ma un semplice ammiratore del calcio e della sua bellezza. Naturalmente il modulo è un 4-3-3. In panchina siede il filosofo Manlio Scopigno.

 

Mario Ielpo

Estremo difensore, oltre che avvocato dal 1994, il portiere romano contribuisce alla conquista del sesto posto della squadra sarda nella stagione 1992/93. Disputa sei campionati con il Cagliari, totalizzando oltre duecento presenze.

 

Diego López

Nello scorso anno torna nel capoluogo sardo in qualità di allenatore, dove avere assaggiato la panchina in diverse categorie del settore giovanile oltre alla prima squadra, e dopo averci militato per una dozzina di anni come difensore. Nella retroguardia spicca per duttilità e personalità.

 

Fabio Pisacane

Difficile inserire nella top 11 un giocatore attualmente in rosa senza cadere nel recentismo, eppure c’è l’abnegazione alla causa di questo centrale difensivo napoletano classe 1986, c’è la combattività e c’è la storia dietro quel pianto liberatorio nel settembre 2016 dopo l’esordio in serie A…

 

Pierluigi Cera

Lo storico scudetto del Cagliari della stagione 1969/70 porta anche la sua firma. Nasce come centrocampista per proseguire la carriera nel ruolo di libero. Prende parte alla spedizione azzurra in Messico nel 1970, dove l’Italia si arrende in finale contro il Brasile di Pelé.

 

José Herrera

Giocatore uruguaiano polivalente che corre per un quinquennio con addosso la casacca cagliaritana. Fra le caratteristiche di questo jolly, che oscilla fra linea difensiva e mediana, c’è anche l’attitudine a segnare su calci piazzati.

 

Daniele Conti

Un cognome importante sulle spalle che evoca i colori giallorossi, e un avvenire che invece vira verso la squadra dell’isola sarda. Le sue prestazioni nel centrocampo rossoblù superano i tre lustri. Oggi è responsabile dell’area tecnica.

 

Gianfranco Matteoli

Le radici indicano Nuoro, i successi probabilmente la Milano sponda nerazzurra. Tuttavia, nella cabina di regia della compagine sarda arriva la stagione della maturità. Veloce, brillante e dotato di una sapiente lettura di gioco.

 

Enzo Francescoli

Un triennio per illuminare, con lampi di classe, il centrocampo rossoblù e quella zona di rettangolo verde che guarda alla porta avversaria. Anche lui, appartenente alla selezione uruguagia, dove il Cagliari pesca diverse risorse. ‘El Príncipe’ ne è una più provvista di talento.

 

Nené

Il nome completo di questo attaccante esterno brasiliano, Claudio Olinto de Carvalho, con molta probabilità è noto a chi ha vissuto l’epoca del Cagliari fra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso. Dodici stagioni e oltre una ventina per l’ala destra. Scompare nel 2016.

 

Pietro Paolo Virdis

Centravanti sardo di Sassari che ebbe occasione di far parte del primo Milan di Arrigo Sacchi. In tutto, quattro anni da attaccante fra le fila rossoblù per questo cecchino dai baffi pronunciati, andato a segno ventinove volte con i colori del Cagliari.

 

Gigi Riva

Chiamatelo presidente onorario, chiamatelo numero 11 per eccellenza, ma dopo tanti lampi di bel gioco non può mancare il ‘Rombo di tuono’. Per quanto mi riguarda, è titolare nella top 11 di sempre dell’Italia insieme a un centrocampista come Valentino Mazzola, a un difensore come Gaetano Scirea e a un portiere come Dino Zoff. Il suo nome è la sineddoche ideale del Cagliari calcio.

Giuseppe Malaspina